Fujifilm x100t – Fotografia di viaggio – Londra

 

Sceso ieri all’ aeroporto di Perugia verso l’ora di pranzo, e già stavo pensando alla prossima metà.

Non posso farci niente sono fatto così, non mi accontento mai. Troppe cose da scoprire, persone da conoscere, porte da aprire … ma torniamo con i piedi per terra e concentriamoci su questo week end “londinese”.

Che dire : ho avuto la fortuna di conoscere Londra da bambino, siccome mio padre lavorava li ci siamo trasferiti per circa 6 mesi nella capitale britannica, era circa il 1996 ( quasi una vita); e da allora non ho più avuto la possibilità di ritornarci. L’ho trovata leggermente cambiata ma bella come allora, così bella da toglierti il fiato.

Arrivati venerdì all’ora di pranzo, giusto il tempo di lasciare le borse al B&B e via a respirare l’aria frenetica del centro. La mia x100t al collo, la borsa con le schede e le batterie pronta sul mio fianco e mi son incamminato in questa nuova avventura.

Ho avuto modo di provare la reattività della messa a fuoco subito con la scarsa luce della sera e devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso vedendo che solo in un’occasione ha avuto un tentennamento in una scena veramente dove non c’erano punti di contrasto ( dove anche una Reflex FF avrebbe avuto difficoltà) .

Cenetta in un pub molto carino a Victoria Station con Fish and Chips ed ovviamente una bella Pinta di Birra e via a nanna per essere freschi e carichi l’indomani.

Sabato mattina : Basco londinese in testa, giacca a vento per la pioggia e sono uscito di buon ora. Volevo prendermi tempo, essere calmo e raccontare la mia Londra attraverso i miei scatti, perciò passeggiavo con calma ( quando potevo perché in metro se non corri sei spacciato 🙂 ), mi guardavo attorno, mi concentravo su ogni odore, su ogni sensazione che questa magica città mi regalava.

Giro per il centro : Piccadilly, Covent Garden, Trafalgar Square e la mia mano ed il mio occhio lavorano all’unisono, mi sento un pò un fotografo del passato, mi sento come Bresson la prima volta in una grande città, un pò vintage e visto che la mia macchina ricorda molto una vecchia telemetro ho deciso che porterò a casa lo stretto necessario per il mio racconto di 36 pose.

Passo praticamente tutta la giornata passeggiando e cercando di vivere come un vero londinese, scambio due chiacchiere con un anziano signore sulla metro e via via si fa sera, un panino e di nuovo a nanna presto per ricaricare le batterie ( le mie non quelle della macchina che devo dire essersi comportate egregiamente).

Domenica mattina, riprendo il mio girovagare tra le vie del centro, ma sapevo benissimo dove andare : Camden Town. Ero a conoscenza che lì la domenica fanno un mercato veramente variopinto, tantissime culture che si mescolano tra loro, migliaia di odori, colori, sapori … Salto sulla metro a Hyde Park Corner, tre fermate fino a Leicester Square ( cambio linea) quattro fermate ed eccomi a Camden. C’è praticamente di tutto : negozi dei più disparati, bancarelle, chioschetti… Un mondo.

Mi perdo tra la folla e comincio a fare quello che mi viene meglio, raccontare. Conosco 3 ragazzi italiani che hanno un chioschetto che fa pasta fresca all’uovo (#CrazyForPasta) , sono veramente gentili e bravi. Continuo il mio giro, mi prendo un Felafel Wrap e mi siedo su una panchina godendomi tutta quella diversità che tanto mi mancava.

La sera giunge presto e mi incammino verso il B&B, stanco ma felice e allo stesso tempo triste perché l’indomani mattina sarei ripartito ed ero consapevole che non potevo ripartire senza lasciare parte di me in quella magnifica città, d’altronde Londra ” non è una moretta che impari da amare, ma una bella bionda che ti fa girare la testa …”

Qui di seguito vi lascio i miei 36 scatti, spero vi possano regalare le stesse emozioni che hanno donato a me.

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